With a little help from my friends – film collettivi al B55

Secondo quella che i fondatori della Nouvelle Vague definiscono come “poetica degli autori”, un film non coincide mai con la sua sceneggiatura, o la sua scenografia, o ancor meno con i suoi attori, bensì con l’uomo che l’ha girato. Il regista diviene così un vero e proprio “scrittore di cinema” che utilizza consapevolmente il mezzo cinematografico per comunicare con lo spettatore attraverso non solo la semplice trama, ma con determinate scelte stilistiche capaci di delineare nel loro insieme una precisa realtà artefatta e significante, che rende possibile riconoscere dai primi fotogrammi di una pellicola il suo autore.
È proprio con la Nouvelle Vague che inizia a diffondersi l’idea di film collettivo, ossia composto da diversi episodi, ciascuno dei quali diretto molto spesso da un regista differente.

La rassegna di ottobre del cineforum al Polo Giovani B55 si pone come obiettivo quello di indagare e fare un po’ di luce su questo genere cinematografico, che partendo dalla Francia ha negli anni viaggiato soprattutto per l’Italia e gli USA.

Appuntamento quindi nei Giovedì del mese di Ottobre al Polo Giovani B55 alle ore 21.00.
I film in programma:

– I Nuovi Mostri, di Scola, Risi e Monicelli, che si cimentano nel raccontare uno spaccato ironico della società del tempo (1977), risultando tutt’ora attuali e sferzanti.

– Coffee and Cigarettes, di Jarmusch, unico film della rassegna a vedere il lavoro di un unico regista, ha però la particolarità di essere stato girato tra il 1986 ed il 2003, anno in cui è uscito come lavoro unico.

– Ro.Go.Pa.G., di Rossellini, Godard, Pasolini e Gregoretti, che, proprio per la presenza del francese, è sicuramente il film più vicino alla Nouvelle Vague. Iconico, dissacrante e sconvolgente fino alla censura l’episodio diretto da Pasolini, La ricotta.

– Four Rooms, di Tarantino, Rodriguez, Anders e Rockwell, che segue come trait d’union le vagabondaggini in un hotel di Los Angeles del simpatico fattorino Tim Roth, si dimostra un esempio di come le idee della Nouvelle Vague continuino ad ispirare i registi d’oggi perfino tra le mura di Hollywood, come dichiarato dallo stesso Tarantino all’uscita del film.

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